Medicina Estetica

medicina esteticaE’ una disciplina attenta a curare, prevenire, correggere i vari inestetismi corporei. Molto spesso l’inestetismo viene vissuto come disagio che non consente una qualità di vita accettabile.

L’inestetismo viene recepito dalla persona come una limitazione estetica alla percezione dell’immagine del proprio corpo come bello ed armonico e può essere uno stato che genera sofferenza, percezione distorta del sé, insicurezza che si amplifica nel confronto con gli altri, e provoca ansia, stress, e possibile stato di depressione. Per questo la Medicina Estetica, diventa sempre più un diritto al quale ogni individuo non dovrebbe rinunciare.

Il medico estetico, valuta la possibilità di trattamento della patologia legata all’inestetismo, attraverso obiettività clinica, diagnosi, possibile prevenzione della sua evoluzione, ed idoneo atto di terapia. Per questo non va confuso con il medico della bellezza tout court, che non esiste, ma con il medico della riqualificazione estetica. La medicina estetica non deve essere confusa con un atto medico che viene indirizzato al perseguimento della sola bellezza, ma con un atto medico orientato al ridimensionamento od al recupero dell’armonia corporea in un progetto di miglioramento delle funzioni vitali e di conseguenza, della qualità di vita.

La medicina estetica deve prevedere miglioramenti discreti e raffinati e mirati al miglioramento della persona, che deve apparire più fresca, riposata, tonica, non “rifatta”!

Indirizzi terapeutici della medicina estetica:

  • il sovrappeso, l’obesità.
  • l’invecchiamento (crono-aging, foto-aging), le rughe.
  • la “cellulite” o P.E.F.S.
  • adiposità localizzata
  • la lipodistrofia
  • le teleangectasie\capillari dilatati
  • acne
  • analgesia nei dolori localizzati (da contrattura, da artrite\artrosi, da distorsione…)
  • tricologia
  • discromie, pigmentazioni cutane

Strumenti della medicina estetica:

  1. Educazione nutrizionale e fisica
  2. Peeling
  3. Mesoterapia
  4. Carbossiterapia
  5. Filler
  6. Tossina botulina

Aree da trattare:

  • Viso
  • Collo
  • Decolletè
  • Interno braccia
  • Interno gambe e cosce
  • Mani e gomiti
  • Addome
  • Ginocchio e dorso del piede
  • Cuoio capelluto
1. Educazione alimentare nutrizionale

Alla base dei trattamenti di medicina estetica è indispensabile una corretta educazione alimentare, non necessariamente ipocalaroca, condotta da una brava nutrizionista che deve prevedere l’apporto delle sostante che involontariamente non sono presenti nella dieta quotidiana di una persona e che a lungo andare determinano delle conseguenze anche sulla pelle delle persone. Ne sono un esempio le anemie da carenza di ferro, o i ridotti apporti aminoacidici, considerando che gli aminoacidi costituiscono le proteine che sono i “mattoni” del nostro organismo, formano il collagene e l’acido ialuronico, insieme agli zuccheri. Riducendo l’apporto di alcuni zuccheri si favorisce l’utilizzo dei grassi, riducendo dunque i depositi lipidici in eccesso.

A completamento di una dieta equilibrata è necessario per l’organismo realizzare una certa attività fisica, finalizzata ad aumentare la tonicità muscolare (importante non solo ai fini estetici ma anche a supportare l’apparato scheletrico) e necessaria per ottenere un’adeguata lipolisi.

2. Peeling

E’ una tecnica di abrasione degli strati più superficiali (epidrmide) e profondi (derma medio-superficiale della pelle) realizzata con strumenti chimici o termici.

  • Stimola il turnover dell’epidermide,
  • Elimina gli strati cutanei danneggiati sostituendoli con un tessuto esteticamente migliore,
  • Induce neosintesi di collagene ed elastina,
  • Schiarisce pigmentazioni cutanee.

Io eseguo il Peeling chimico che è un trattamento biostimolante ingrado di contrastare l’invecchiamento cutaneo, le rughe (soprattutto quelle “a barra” sopra il labbro superiore) e l’acne.

3. Mesoterapia

Sono microiniezioni locoregionali, effettuate allo scopo di concentrare il farmaco solo dove necessita, in modo da renderlo meno invasivo e di prolungarne l’effetto nel tempo. L’inizione intradermica rallenta la diffusione del farmco che costituisce un piccolo deposito a livello dermico.

A seconda dei prodotti utilizzati, la mesoterapia realizza una:

  • Terapia  Biostimolante: vengono utilizzati prodotti a base di acido ialuronico (non cross-linkato, che li contradistingue dal filler), aminoacidi, vitamine, antiossidanti, eletroliti, peptidi, che nell’isieme rinutrono il derma, “risvegliando” i propri fibroblasti che sono le cellule deputate a produrre collagene, elastina e acido ialuronico… E’ una tecnica efficace per il corretto mantenimento di un aspetto naturale della pelle: migliora l’idratazione del derma, stimola la neosintesi di collagene ed elastina, aumenta il turnover cellulare, migliora la microcircolazione. La biostimolazione dunque consente di migliorare tonicità, luminosità, trama cutanea e idratazione tissutale. Migliora l’aspetto delle cicatrici “rosse”.
  • Lipolitica (nelle zone che accumulano grasso: sotto il mento, interno ed esterno di cosce e ginocchia).
  • Anti P.E.F.S\Cellulite (migliorando la microcircolazione) e Linfodrenante. Servendosi di farmaci miorilassanti, antiinfiammatori ed analgesici, la mesoterapia distrettuale realizza un’ottima Azione Antalgica, quindi preziosa in presenza di contratture muscolari, infiammazioni alle articolazioni… Con questa tecnica i farmaci utilizzati vengono concentrati solo nella zona da trattare risprmiando gli altri distretti dell’organismo che non necessitano di queste terapie e che anzi subiscono gli effetti collaterali dei farmaci in questione, visto che in genere vengono assunti per bocca o per via intramuscolare, come lo stomaco che viene irritato dai farmaci antinfiammatori.
4. Carbossiterapia

Si intende l’utilizzo dell’anidride carbonica allo stato gassoso a scopo terapeutico, somministrata in piccole quantità a livello dermico e\o a livello sottocutaneo, attraverso dei fini aghetti, che vengono introdotti come durante la mesoterapia. Con la carbossiterapia si effettua un vero e proprio trattamento di riabilitazione della microcircolazione. Attiva la Lipolisi e determina Lipoclasia, cioè rottura dell’adipocita. E’ infine biostimolante, attivando i propri fibroblasti. E’ una delle metodiche più efficaci per affrontare terapeuticamente la cellulite e l’adiposità localizzata dell’addome, delle cosce e delle ginocchia, nonché la lipodistrofia delle braccia.

Indicazioni Cliniche:

  1. Angiologia: Insufficienza venosa cronica.
  2. Reumatologia e Traumatologia: Reumoartropatie acute e croniche; Periartriti acute e croniche.
  3. Medicina Estetica: P.E.F.S.\cellulite, adiposità localizzata, lipodistrofia.
5. Filler

Il filler è un prodotto a base di acido ialuronico “cross-linkato”, che contrariamente a quello utilizzato nella mesoterapia biostimolante (non cross-linkato) ha una finalità riempitiva delle rughe sia superficiali, ma soprattutto profonde del viso, collo, decoltè e mani. Viene utilizzato anche per migliorare la tonicità delle labbra, che distendendosi riducono le rughe “a barra” che si trovano sopra il labbro superiore. Anche il trattameto delle labbra deve ottenere dei risultati NATURALI. Personalmente non sono disposta ad eseguire trattamenti estetici che portino a mio parere ad avere risultati artefatti o peggiorativi della persona, come le labbra “a canotto” o zigomi troppo prominenti.
Dalla mia esperienza posso affermare che il filler deve essere l’ultimo step di completamento dopo un’adeguata biostimolazione del volto, peraltro non sempre necessario, in quanto i risultati della biostimolazione sono tali da non aver più bisogno al termine neppure del filler.
Il filler utilizzato da solo e all’inzio del trattamento estetico riempe sì la ruga della pelle, ma nel contempo questa rimane circondata da una pelle “impreparata” rendendo l’effetto “stonato”.

6. Tossina botulina

La maggior parte dlle persone appare spaventata dall’utilizzo della tossina botulina, la quale in medicina estetica viene utilizzata a dosaggi talmente bassi e diluita, da non causare nessun effetto collaterale comune. Anzi sono maggiori le complicanze dei filler rispetto a quelle della tossina botulina.

D’altronde il suo utilizzo offre dei risultati incomparabili sul terzo superiore del viso: riducendo le rughe perioculari dette “ a zampa di gallina”, alzando lievemente la palpebra si riduce l’effetto cadente della stessa, efficace è la sua azione sulle rughe tra le sopracciglia, nella zona glabellare, e della fronte, conseguenza della corrugazione del viso.
Su questa zona del viso la tossina botulinica non trova attualmente rivali.

In conclusione la medicina estetica offre tante opportunità di miglioramento del proprio corpo e quindi del proprio essere.

Importante però è seguire alcune regole in questo ampio mercato:

  1. scegliere un vero medico estetico. Esistono in Italia alcune scuole postuniversitarie, i cui corsi prevedono 4 anni di studio. Chiedete, senza timore, al vostro medico, quale scuola ha seguito. Non basta seguire qualche seminario per diventare medico estetico, ma sono necessari anni di vero studio ed acquisizione di una profonda cultura nel settore. Bisogna conoscere I prodotti che si usano dal punto di vista chimico, farmacologico e clinico. Diffidate degli “improvvisati”.
  2. chiedete le etichette dei prodotti che vengono per voi usati. Ogni prodotto deve avere una tracciabilità ed essere garantito dalle case farmaceutiche più certificate. Esiste infatti un mercato poco chiaro di prodotti che provengono dall’oriente che sono poco qualificati e potenzialmente pericolosi. I prodotti qualitativamente migliori sono costosi, quindi diffidate di tariffe particolarmente basse che non coprirebbero I costi degli stessi prodotti se venissero acquistati da Industrie farmaceutiche qualificate.
  3. attenzione che il medico estetico deve eseguire personalmente i trattamenti che sono atti eseguibili solo da persone laureate ed abilitate in Medicina e Chirurgia. Le estetiste non possono eseguire molti dei trattamenti medici che per legge sono stati considerati di competenza medica, per motivi culturali e di preparazione.
  4. infine vi ricordo che i trattamenti medici devono essere eseguiti rigorosamente in uno Studio Medico e non nel retrobottega di un parucchiere o profumeria, per motivi igienico-sanitari e di serietà professionale. Uno studio medico deve avere rigorosamente un ingresso separato rispetto ad un locale di lavoro di un estetista.

Ginecologia

E per finire un discorso a parte riguarda la sfera ginecologica.
Hanno creato prodotti a base di acido ialuronico, che realizzano gli stessi meccanismi di biostimolazione, trofizzazione della mucosa vaginale, quindi adatti a tutte le donne non responsive alle più comuni terapie con creme\gel locali, che soffrono di secchezza vaginale e bruciori (non di origine microbica), che possono causare disagio quotidiano e, vere e proprie piccole lacerazioni soprattutto a carico dell’ingresso vaginale (chiamata forchetta o commessura posteriore). Questa situazione può verificarsi in menopausa o in periodo fertile durante assunzione di terapie estro-progestiniche (pillole), durante l’allattamento e in seguito a vaginiti microbiche recidivanti che esitano in queste alterazioni anatomiche vaginali. Anche chi soffre di vestibulite può beneficiare di questo trattamento, parte di una terapia a volte multidisciplinare (psicologo, ostetrica…). Le alterazioni anatomiche a carico dell’introito vaginale causano classicamente dolori ai rapporti, chiamati dispareunia superficiale.
Sulla secchezza vaginale può essere efficace anche il laser, il quale però tratta solo la mucosa interna alla vagina e non la delicata zona dell’introito vaginale. Per questo è necessario un trattamento alternativo o complementale rappresentato dalla somministrazione locale di acido ialuronico cross-linkato. Normalmente si eseguono 2 sedute a distanza di 1 mese e poi successivi trattamenti detti di “mantenimento”a distanza di mesi o anni in relazione alla sintomatologia.

Sintomi dell’atrofia\distrofia vulvo vaginale sono: secchezza, irritazione che causa prurito, disagio e/o dispareunia, sensazione di trazione, sensazione di calore in donne fertili o in menopausa.
Il trattamento realizza una biostimolazione/reidratazione del derma e\o della mucosa vaginale., ripristinando il volume, reidratando la pelle e la mucosa e infine stimolando i fibroblasti (favorendo la sintesi di collagene) delle grandi labbra, del vestibolo e/o della vagina. Conseguentemente, riducendo il dolore durante il rapporto, migliora la sensibilità locale.

Diverso è l’utilizzo locale di acido ialuronico cross-lincato a diverso dosaggio rispetto al precedente (analogo ad un filler utilizzato per il volto) che viene somministrato a livello delle grandi labbra, che con il passare dl tempo possono ridursi di dimensioni (ipotrofia) creando un inestetismo ginecologico, accentuato dalla conseguente evidenziazione delle piccole labbra, che emergono dalla zona genitale. In tal caso il trattamento è finalizzato al rimodellamento delle labbra della vulva in caso di moderata o grave ipotrofia.
Il trattamento dunque ricreare la forma naturale delle grandi labbra, di eguale dimensione e volume.

Vi aspetto…